
La violenza all’interno della coppia è un fenomeno che colpisce tutte le classi sociali ed è trasversale e tutte le culture.
In alcune coppie la violenza è talmente sottile, costante e nascosta da risultare una forma di normalità nel rapporto; in altre la violenza comincia con schiaffi e strattoni.
Ciò che spesso accade è che varie forme di violenza coesistono nel rapporto e nel tempo si intensificano creando un clima di paura, sfiducia, vergogna e umiliazione di cui è difficile parlare. Le donne che si trovano in questa situazione si sentono confuse, impotenti ed isolate e molto spesso non riescono a chiedere aiuto.
Ma quali sono le forme di violenza in cui una donna si può trovare coinvolta all’interno della coppia?
Violenza psicologica
È la violenza meno evidente e conosciuta. Può essere sottile, subdola e difficile da identificare perché mette in campo atteggiamenti manipolatori che spesso sono stati appresi in famiglia e che, proprio per questo, vengono socialmente accettati.
Si tratta di commenti che sminuiscono, silenzi punitivi, umiliazioni, divieti, minacce, intimidazioni e ricatti. Molto spesso questo tipo di violenza passa attraverso un linguaggio energetico, non verbale, fatto di intensità di sguardi e tono della voce usati per colpevolizzare o schiacciare. Un insieme di atteggiamenti che servono a sottolineare chi ha il controllo e il potere sull’altro all’interno della relazione.
Le aggressioni psicologiche non lasciano tracce sul corpo ma segnano l’anima perché colpiscono la stima di sé, fanno soffrire profondamente e possono terrorizzare fino danneggiare la salute di chi le subisce. La donna subisce un vero e proprio “lavaggio del cervello” non si sente più padrona dei propri pensieri e dei propri confini. La violenza psicologica accompagna sempre quella fisica.
Violenza economica
La violenza economica riguarda tutte quelle strategie che cercano di limitare e controllare l’indipendenza economica della partner, come, per esempio, impedire la ricerca di un lavoro, la gestione autonoma dello stipendio, la gestione della vita quotidiana. L’obiettivo è quello di costringere la donna in una situazione di dipendenza privandola dei mezzi economici sufficienti per soddisfare i bisogni di sussistenza propri e dei figli; la partner non ha quindi la possibilità di fare delle scelte autonome rispetto ai propri desideri, ai propri bisogni e alla propria vita.
Violenza fisica
Il ricorso alla violenza fisica avviene solitamente quando l’uomo sente che non riesce più a esercitare il suo controllo in altro modo sulla compagna. È il tentativo di dominio più estremo quando la compagna mostra troppa indipendenza e resistenza alla manipolazione psicologica.
La violenza fisica comprende vari comportamenti che hanno lo scopo di spaventare e sovrastare fisicamente la donna (spinte, pugni, calci, lancio di oggetti, schiaffi, ustioni ecc).
Violenza sessuale
La violenza sessuale è una forma di violenza fisica a tutti gli effetti ed è spesso la più nascosta delle violenze di coppia. Nasce dalla prevaricazione fisica e dall’imposizione di un atto non voluto. Colpisce le donne nella loro sfera più intima e vulnerabile creando una zona di congelamento fisico e intorpidimento mentale. La vergogna e le credenze associate a presunti doveri coniugali rendono difficile il riconoscimento di questo tipo di violenza.

