
Come si sente una donna che subisce violenza all’interno della coppia, da parte del proprio partner?
Prova emozioni quali la vergogna, la colpa, l’incomprensione, la paura, il terrore, l’impotenza e infine la disperazione. La violenza è come una spirale, la donna viene umiliata e spaventata, nel tempo tende a isolarsi, diventa insicura, confusa, disorientata e arriva ad annullare la propria personalità. A lungo andare chi subisce violenza si convince di meritarla, di non valere abbastanza, di aver fatto qualcosa che ha provocato l’aggressione e investe molte energie nel cercare di evitare ogni comportamento che possa innescare la reazione aggressiva, attivando tutta una serie di meccanismi di difesa
La vergogna è collegata ad una sensazione di fallimento, di sconfitta, che spinge a mantenere il segreto per non mostrare la propria fragilità allo sguardo degli altri. . E’ la vergogna che si prova per aver commesso un grave errore di valutazione che ha portato alla perdita della propria dignità.
La colpa si salda alla vergogna in quanto le donne tendono a colpevolizzarsi e a considerarsi responsabili della situazione in cui si trovano. Non si tratta di una colpa per aver provocato un danno ad altri ma del senso di colpa nei confronti di se stesse e delle proprie scelte. Spesso il senso di colpa deriva anche dalla percezione di aver deluso le aspettative familiari o della propria rete sociale.
L’incomprensione si accompagna al senso di solitudine: la donna non si sente capita da nessuno, non si sente compresa dal compagno, percepisce che nessun altro potrebbe comprendere la situazione in cui si trova né il motivo per cui rimane. Spesso lei stessa fatica a comprendersi, a percepirsi, a sentire i suoi bisogni.
La paura è un’emozione costante. La donna coinvolta in una relazione violenta e abusante vive nel timore delle ripercussioni contro di lei o contro chi ama (figli, animali domestici) spesso anche dopo la fine della relazione. La paura è uno stato di allerta continuo che consente reazioni come l’attacco o la fuga.
Il terrore invece è un’emozione bloccante, è lo stato di congelamento, di paralisi, che vivono gli animali quando sono braccati dal predatore. E quando il partner è autoritario, violento e imprevedibile, la compagna sperimenta lo stesso stato emotivo e fisiologico di un animale senza via di scampo.
L’impotenza è la convinzione che a nulla servirebbe fare qualsiasi cosa e deriva dallo stato depressivo conseguente al maltrattamento. La donna che vive la violenza domestica si sente inadeguata, debole e incapace come esito della costante svalorizzazione, è convinta che non ci sia via di uscita e che ogni tentativo di cambiamento non farà che peggiorare la sua situazione mettendola ancora più in pericolo.
La disperazione è lo scoraggiamento estremo, quel senso di solitudine assoluta e di malessere psicofisico intollerabile oltre il quale la donna sente di non potersi spingere. E’ il punto più profondo della sofferenza, quello che costringe a chiedere finalmente aiuto.

